Giovedì, 14 Dicembre 2017

Dalla mela di Newton alla Biodinamica di Ferorelli

L'Enzimologia biodinamica ha radici antiche (anni '80), quando ad un'Azienda di Ferorelli viene affidata dalla Cassa per il Mezzogiorno la realizzazione di un progetto di depurazione delle acque reflue urbane in Area Nolana, in provincia di Napoli (località Bosco Estirpato), incentrato sul trattamento enzimatico dei liquami.

Il progetto si fonda su brevetti.

La validità è confermata nel tempo da tesi di laurea presso l'Università Federico II.

Le leggi della Natura valgono ovunque e dalla competenza ed esperienza ambientale è maturata in Ferorelli la convinzione che fosse giunto il momento di trattare in chiave enzimologica-biodinamica anche un altro "ambiente": il nostro corpo, in cui anomalie enzimatiche sono alla base di ogni patologia. Nasce la Biodinamica Clinica e prestigiose Università confermano la validità di preparati portatori di "memoria biochimica". Sono gli Integratori Alimentari Biodinamici (IAB): substrati ottenuti da conversione enzimatica sequenziale da amido di mais biologico, utilizzati in centinaia di protocolli.

 

"Ero un bambino, all’inizio degli anni ’50, quando per la prima volta sentii parlare di enzimi, una parola strana che quasi associavo a gnomi ed elfi delle fiabe, per il loro comportamento quasi magico: mio padre, un importante coltivatore vitivinicolo pugliese, vendeva ogni anno ai francesi quantitativi importanti di mosto che oltralpe veniva “risvegliato” da enzimi, per dare luogo alla fermentazione alcolica. Questo fatto mi rimase impresso nella memoria quando negli anni ’80 lavoravo al progetto Ecosic (Cassa per il Mezzogiorno), consistente in un impianto biologico per il disinquinamento del golfo di Napoli, in zona Nolana e, successivamente, presentavo il mio primo brevetto sul trattamento dei fluidi vettore negli impianti industriali per l’incremento dell’efficienza sui rendimenti energetici (Schermann Wasser) e poi più tardi (‘86-’94) quando lavoravo alla progettazione di impianti tecnologici per conto di Montedison. Il secondo brevetto arrivò negli anni ‘90 e riguardava il trattamento delle acque di percolazione provenienti da discariche. Da queste esperienze intuii che le leggi della Natura hanno valore universale e posi le basi perché Ricercatori medici e biologi arrivassero a ciò che ora è l'Enzimologia biodinamica per la salute dell'uomo"

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Prof. Dott. Stefano Lenzi

Docente universitario presso l'Université Européenne Jean Monnet (Bruxelles), consulente sanitario presso gli Ambulatori medici della Corte Costituzionale (Roma), consulente sanitario presso le strutture sanitarie del Quirinale