Giovedì, 14 Dicembre 2017

Biochimica dei Tumori

Compendio di Biochimica dei tumori

Per una propedeutica alla Terapia Complementare Enzimatica in Oncologia

Il crescente successo clinico della Terapia Complementare Enzimatica in Oncologia, confermato da importanti ricerche universitarie, rende necessaria una conoscenza di base sulla Biochimica dei tumori: settimanalmente pubblicheremo le sezioni del Compendio omonimo, da me personalmente curato

Compendio Biochimica dei tumori parte VI

Caratteristiche generali dei modulatori fisiologici bioenergetici

I modulatori fisiologici biodinamici, oggetto della presente relazione, (Citozym, Ergozym, Propulzym, Probiotic P-450), sono preparati con prodotti agricoli assolutamente non transgenici, coltivati su terreni a perfetta sanità biochimica. La rigorosità con cui si preparano le materie prime agricole nasce dal fatto che non sono minimamente ammissibili i prodotti transgenici in quanto gli stessi vengono discriminati dagli enzimi cellulari e non accettati dal metabolismo animale e umano. Riveste notevole importanza, nella coltivazione, l’assenza di diserbanti, pesticidi, fitofarmaci e altri prodotti di sintesi in quanto questi prodotti rilasciano veleni di difficile eliminazione e in netto contrasto con le proteine che si devono produrre.

Per quanto sopra specificato i prodotti biodinamici (denominati modulatori fisiologici) sono derivati da una coordinata attività di processi biochimici su materie prime vegetali rigorosamente biologiche, ottenendo una serie di biomolecole perfettamente coniugate secondo i principi della biochimica umana.  [...]

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Compendio Biochimica dei tumori parte V

Riassunto sulla biochimica delle neoplasie

Il corpo di un animale opera in un ecosistema i cui singoli membri sono cellule, che si riproducono per divisione cellulare e sono organizzate in complessi collaborativi, ossia i tessuti; molte proteine coinvolte nella riparazione del DNA, nella segnalazione cellulare, nel ciclo cellulare, nella morte cellulare programmata e nell’architettura tissutale, sono state scoperte a causa di anomalie della loro funzione che portano alla proliferazione incontrollata, ad alterazioni genetiche e ad altre caratteristiche di comportamento “antisociale” delle cellule cancerose.

Perché si verifichi una trasfromazione neoplastica, sono necessarie svariate alterazioni geniche quali l’aumentata espressione di oncogeni (i quali codificano per i fattori di crescita, recettori per fattori di crescita o per ormoni, trasduttori intracellulari di segnale proliferativo, fattori di trascrizione nucleare e proteine adibite al controllo del ciclo cellulare), inattivazione di geni oncosopressori e delezioni di frammenti di cromosomi.

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Compendio Biochimica dei tumori parte IV

Basi molecolari della cancerogenesi multifasica

Gli esperimenti sul DNA dimostrano che nessun oncogene (come ad esempio, myc o ras) è in grado di trasformare completamente una cellula, mentre ras e myc associati possono trasformare i fibroblasti; in questo caso l’oncogene ras induce le cellule a produrre fattori di crescita e le mette in condizione di proliferare senza aderire ad un substrato, mentre l’oncogene myc rende le cellule più sensibili ai fattori di crescita facendole diventare “immortali”. Ogni tumore umano finora studiato mostra alterazioni genetiche multiple che consistono nella attivazione di diversi oncogeni e nella perdita di due o più geni oncosopressori; ognuna di queste alterazioni rappresenta un passaggio cruciale nella progressione che va dalla cellula normale al tumore maligno. Un esempio evidente della acquisizione progressiva del fenotipo maligno è documentato negli studi sul carcinoma del colon, come illustrato nella figura sotto riportata.

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Compendio Biochimica dei tumori parte III

Proteine coinvolte nei meccanismi di trasduzione del segnale

Le proteine ras sono state identificate per la prima volta come prodotti di oncogeni virali; in alcuni tumori (quali ad esempio i carcinomi del colon, del pancreas e della tiroide) l’incidenza di mutazioini del gene ras è molto elevata; la mutazione del gene ras rappresenta la seconda più frequente anomalia di oncogeni dominanti riscontrata del tumori umani.Le proteine ras sono localizzate sul versante citoplasmatico della membrana plasmatica e passano continuamente da uno stato attivo, che trasmette il segnale, ad uno stato inattivo; nello stato inattivo le proteine ras legano il guanosin difosfato (GDP), quando le cellule vengono stimolate dai fattori di crescita o da altre interazioni ligando-recettore, il ras viene attivato scambiando GDP con GTP e il ras attivato innesca a sua volta la cascata delle MAP (Mitosis Activating Protein) chinasi reclutando la proteina citosolica raf-1; le MAP-chinasi così attivate agiscono su specifici fattori di trascrizioni nucleari e, pertanto, promuovono la proliferazione.

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Compendio Biochimica dei tumori parte II

Il ciclo cellulare e la regolazione della divisione cellulare

Questi eventi sono controllati da due tipi di meccanismi molecolari:

  1. una cascata di fosforilazione proteica che coinvolge un gruppo di proteine chiamate cicline.

  2. un insieme di punti di controllo che verificano la completezza degli eventi molecolari precedenti e, se necessario, ritardano la progressione alla fase successiva del ciclo cellulare.

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Compendio Biochimica dei tumori parte I

Gli organismi e la termodinamica

Premessa

Le interazioni fra organismi viventi e ambiente terrestre sono molto complesse: ciascun organismo infatti scambia con l’ambiente energia e materia in vario modo, secondo i momenti della sua esistenza ed inoltre, al suo interno, avvengono continuamente trasformazioni di energia. Tutte queste trasformazioni interne di energia all’organismo mettono sempre capo alla cessione di energia all’ambiente (in forma di lavoro, di energia chimica contenuta in sostanze cedute); è allora evidente che ogni organismo, per compensare le proprie perdite e mantenere in pareggio il proprio bilancio energetico, deve continuamente assumere energia dall’ambiente.[...]

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Prof. Dott. Stefano Lenzi

Docente universitario presso l'Université Européenne Jean Monnet (Bruxelles), consulente sanitario presso gli Ambulatori medici della Corte Costituzionale (Roma), consulente sanitario presso le strutture sanitarie del Quirinale