Giovedì, 14 Dicembre 2017

La Medicina del Futuro

Perché questa sezione del mio sito

È giunto il momento di mettere a disposizione di Medici e Professionisti della Salute tutte le informazioni che stanno alla base di quella che è stata de nita un’autentica rivoluzione copernicana nelle Scienze mediche, l’Enzimologia biodinamica: per far questo è necessaria una serie di informazioni di base, che vado sinteticamente ad illustrare in questa breve premessa.

 

La Medicina del futuro

Farmacogenetica e Farmacogenomica possono essere considerate oggi la “Medicina di precisione” [Ritchie, Marylyn D; 2012]: in altri termini la Medicina non sarà più focalizzata, come è stato storicamente, sulla gestione della sintomatologia della malattia e su regimi terapeutici empirici, ma sarà rivolta verso una terapia individuale specifica basata sul patrimonio genetico del paziente [Wilke, Russell A et al. 2007]; questo perché, alcuni pazienti possono avere esperienze di reazioni avverse (ADR) che non si veri cano in altri che assumono lo stesso farmaco allo stesso dosaggio. In passato le differenze nel rapporto rischio/beneficio di un farmaco tra i pazienti venivano attribuiti a tutta una serie di fattori come, l’età, il sesso, lo stato nutrizionale, le condizioni di salute generali, lo stile di vita (dieta, alcol fumo), eventuali terapie concomitanti etc , oggi invece in aggiunta a questi fattori, la variabilità genetica è stata riconosciuta come un ruolo fondamentale nella risposta individuale al trattamento. Studi su gemelli mono- e di-zigotici hanno mostrato come i fattori genetici in uiscano nella maggior parte dei processi farmacocinetici e farmacodinamici [Mini, Enrico et al. 2009]. Le conseguenze cliniche della variabilità interindividuale nella risposta farmacologica possono essere quindi rappresentate da un fallimento terapeutico (mancato o parziale effetto della terapia), da effetti collaterali di un determinato principio attivo o da reazioni avverse anche gravi e talvolta fatali.

 

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Alterazioni emodinamiche: verso un approccio biodinamico

Il sistema circolatorio

Nei mammiferi, la maggior parte dei tessuti è servita da una estesa disponibilità di sangue circolante, tramite cuore, arterie, arteriole, capillari, venule e vene. I capillari rappresentano il principale sito di scambio, per diffusione, fra sangue e tessuti; la maggior parte delle cellule si trova a una distanza di poche decine di micron dai capillari, che formano una rete vascolare più sviluppata e a più intimo contatto tissutale, servondo meglio i tessuti più attivi che quelli meno attivi. In alcuni tessuti i capillari non penetrano direttamente e i gradienti di diffusione possono avere una lunghezza di centinaia di micron, come nelle cartilagini, in alcuni epiteli, nel tessuto connettivo della cornea e della dentina. Prima di entrare nella descrizione riguardante l’organizzazione dei canali vascolari, è opportuno richiamare l’attenzione sulla biologia dei componenti cellulari circolanti nel sistema sanguifero e linfatico nonché il loro sviluppo nel midollo osseo e nel tessuto linfatico.

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